CIG ordinaria, straordinaria e in deroga: guida 2026

Tutto sulla Cassa Integrazione: tipologie, durata massima, beneficiari, procedura di richiesta INPS, anticipazione delle somme e gestione contributiva.

La Cassa Integrazione Guadagni (CIG) è uno degli ammortizzatori sociali più importanti del sistema italiano. Permette al datore di lavoro di sospendere o ridurre l’attività dei dipendenti in periodi di crisi, garantendo loro una parte della retribuzione tramite l’INPS.

Nel 2026 le forme di Cassa Integrazione attive sono tre: ordinaria (CIGO), straordinaria (CIGS) e in deroga. Vediamo le differenze, i casi d’uso e la procedura.

CIG Ordinaria (CIGO)

La CIGO è prevista per situazioni temporanee e prevedibili che incidono sull’attività produttiva.

Quando si richiede

  • Eventi meteorologici o naturali (es. maltempo che blocca un cantiere edile)
  • Sospensione o riduzione del lavoro per mancanza di ordini o di mercato
  • Crisi temporanee di liquidità
  • Eventi straordinari di breve durata (es. guasti macchinari)

Chi può richiederla

I settori beneficiari della CIGO sono principalmente:

  • Industria manifatturiera
  • Edilizia e affini
  • Settore lapideo e ceramico
  • Settore industriale di trasporto
  • Cooperative di trasformazione

Non sono ammessi alla CIGO il commercio, i servizi e altri settori che ricorrono a strumenti diversi (Fondo di Integrazione Salariale - FIS).

Durata massima

La CIGO può essere richiesta per un periodo massimo di:

  • 13 settimane continuative
  • Estendibile fino a un massimo di 52 settimane in un biennio mobile

Importo per il lavoratore

Il lavoratore percepisce l’80% della retribuzione che avrebbe ricevuto per le ore non lavorate, con un massimale mensile stabilito annualmente dall’INPS (per il 2026 il massimale è di circa 1.200-1.450 € lordi a seconda della retribuzione di partenza).

Contributo addizionale

Il datore di lavoro deve versare un contributo addizionale sulla CIGO, pari a:

  • 9% delle ore retribuite dal Fondo, fino al limite di 52 settimane in un quinquennio
  • 12% oltre questa soglia
  • 15% oltre le 104 settimane

CIG Straordinaria (CIGS)

La CIGS interviene in situazioni di crisi più profonde e strutturali.

Quando si richiede

  • Riorganizzazione aziendale (con piano industriale)
  • Crisi aziendale documentata
  • Contratto di solidarietà difensivo (per evitare licenziamenti collettivi)
  • Procedure concorsuali (fallimento, concordato, amministrazione straordinaria)

Chi può richiederla

Aziende che, nel semestre precedente alla richiesta, abbiano occupato:

  • Più di 15 dipendenti (industria, commercio sopra una certa soglia)
  • Più di 50 dipendenti per il commercio in generale
  • Più di 200 dipendenti per il trasporto aereo

Durata massima

CausaleDurata massima
Riorganizzazione24 mesi (anche non continuativi)
Crisi aziendale12 mesi
Contratto di solidarietà24 mesi, prorogabili fino a 36

Il limite complessivo delle ore autorizzate non può superare 24 mesi in un quinquennio mobile (con eccezioni specifiche per il contratto di solidarietà).

Importo per il lavoratore

Identico alla CIGO: 80% della retribuzione, con il massimale INPS.

Contributo addizionale

  • 9% delle ore retribuite, fino a 52 settimane in un quinquennio
  • 12% oltre, fino a 104
  • 15% oltre 104 settimane

CIG in deroga

La CIG in deroga è uno strumento eccezionale, attivato in situazioni di emergenza nazionale (es. crisi COVID 2020-2021) per estendere la copertura della Cassa Integrazione a settori e aziende non normalmente coperti dalla CIGO/CIGS.

Nel 2026 la CIG in deroga non è uno strumento ordinario: viene attivata caso per caso da decreti specifici, generalmente in seguito a calamità naturali, crisi territoriali o emergenze settoriali.

Procedura di richiesta

La procedura standard per attivare la CIG (ordinaria o straordinaria) prevede:

1. Consultazione sindacale

Prima dell’inoltro della domanda, il datore di lavoro deve informare le RSU/RSA o le organizzazioni sindacali territoriali. Per la CIGS è obbligatorio un esame congiunto.

2. Domanda all’INPS

La domanda va presentata telematicamente all’INPS tramite il portale dei sostituti d’imposta. È un compito che lo studio paghe gestisce normalmente per il cliente.

Termini di presentazione:

  • CIGO: entro 15 giorni dall’inizio della sospensione
  • CIGS: entro 7 giorni dalla comunicazione della sospensione

3. Erogazione delle somme

Esistono due modalità di erogazione:

  • Anticipo dal datore di lavoro: il datore anticipa le somme in busta paga e poi le compensa con i contributi mensili
  • Pagamento diretto dall’INPS: il lavoratore riceve l’integrazione direttamente dall’INPS

L’anticipo da parte del datore è obbligatorio salvo specifiche situazioni di gravi difficoltà finanziarie documentate.

4. Conguaglio finale

Al termine del periodo di CIG, va presentato il conguaglio definitivo con la rendicontazione delle ore effettivamente integrate e il pareggio dei contributi.

Aspetti contributivi

Durante la CIG:

  • I contributi figurativi maturano regolarmente (la posizione INPS del lavoratore prosegue)
  • Le ferie e i permessi maturano in proporzione alle ore effettivamente lavorate
  • Il TFR matura solo sulla parte di retribuzione effettivamente erogata dal datore (non sulla quota CIG)
  • La tredicesima matura su 12/12 (anche le ore in CIG sono utili al rateo)

Errori frequenti

Gli errori più comuni che vediamo nella gestione della CIG sono:

  1. Domanda tardiva: oltre i termini di legge, comporta perdita dell’integrazione per le ore precedenti
  2. Errato calcolo del massimale INPS: il calcolo è complesso (lordo, percentuali) e si presta a errori
  3. Mancata informativa sindacale: la domanda può essere rigettata per vizio procedurale
  4. Errori nella compensazione contributiva: doppi conteggi tra CIGO e UniEmens
  5. Mancato adeguamento della CU annuale: la CU deve riportare correttamente la parte di retribuzione erogata come CIG

In conclusione

La Cassa Integrazione è uno strumento prezioso per affrontare crisi temporanee senza ricorrere ai licenziamenti, ma è anche uno degli adempimenti più complessi dell’amministrazione del personale. La domanda va presentata nei termini, la rendicontazione è puntigliosa e i controlli INPS sui conguagli sono diventati più frequenti negli ultimi anni.

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