Modello 770 nel 2026: scadenze, contenuto e cosa cambia

Modello 770: cos'è, chi deve presentarlo, le scadenze del 2026, cosa include la dichiarazione del sostituto d'imposta e le sanzioni in caso di errori od omissioni.

Il Modello 770 è la dichiarazione annuale che i sostituti d’imposta presentano per comunicare all’Agenzia delle Entrate le ritenute operate durante l’anno fiscale precedente. È uno degli adempimenti annuali più importanti per i datori di lavoro e i committenti di lavoro autonomo.

In questa guida vediamo chi è tenuto a presentarlo, cosa contiene, le scadenze del 2026 e le sanzioni in caso di errore.

Chi deve presentare il 770

Sono tenuti alla presentazione del Modello 770 tutti i sostituti d’imposta, ovvero:

  • Datori di lavoro che hanno corrisposto retribuzioni a lavoratori dipendenti
  • Committenti di lavoro autonomo (con ritenute d’acconto su parcelle, prestazioni occasionali, ecc.)
  • Enti pubblici e privati che erogano redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (collaborazioni, borse di studio, indennità)
  • Condomini che corrispondono compensi a professionisti
  • Soggetti che corrispondono redditi di capitale (dividendi, interessi)

Anche se durante l’anno non sono state operate ritenute, in alcuni casi resta l’obbligo dichiarativo (es. se sono stati erogati compensi esenti soggetti comunque a comunicazione).

Cosa contiene il Modello 770

Il modello è strutturato in diversi quadri, ciascuno relativo a una tipologia di reddito o ritenuta. I principali sono:

QuadroContenuto
STVersamenti delle ritenute mensili e trimestrali
SXRiepilogo dei crediti e compensazioni utilizzate
SYRitenute alla fonte, somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento
SSDati riepilogativi
Quadri specificiper redditi di lavoro dipendente, autonomo, capitale, ecc.

L’importante è che il 770 deve riconciliare quanto già comunicato tramite le Certificazioni Uniche (CU) consegnate ai percettori a marzo. È quindi sostanzialmente un riepilogo aggregato e riconciliatorio delle ritenute operate e versate nell’anno.

Le scadenze 2026

Per il Modello 770/2026 (relativo all’anno fiscale 2025) le scadenze principali sono:

  • 31 ottobre 2026: termine ordinario per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate

Se il 31 cade di sabato, domenica o festivo, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Versamento delle ritenute

Le ritenute operate nel corso dell’anno devono essere versate mensilmente entro il 16 del mese successivo a quello di trattenuta (via F24), non al momento della presentazione del 770. Il modello è una comunicazione riepilogativa, non un versamento.

Cosa cambia nel 2026

Le novità principali del modello 770/2026 sono:

  1. Conferma della separazione dalla CU: la CU resta autonoma e va inviata entro il 16 marzo, indipendentemente dal 770
  2. Aggiornamento dei codici tributo per allineare il modello alle modifiche normative del 2025
  3. Maggior integrazione con la precompilata: i dati comunicati nel 770 confluiscono nella dichiarazione precompilata dei contribuenti

Modalità di presentazione

Il Modello 770 si presenta esclusivamente per via telematica, tramite:

  • Entratel (per i sostituti d’imposta con più di 20 dipendenti)
  • Fisconline (per i soggetti più piccoli)
  • Tramite un intermediario abilitato (commercialista, consulente del lavoro, CAF)

Per i datori di lavoro che già si avvalgono di uno studio paghe, il 770 è di norma incluso nel servizio annuale e viene predisposto e trasmesso dallo studio stesso.

Sanzioni per omissione o errore

Le sanzioni del 770 sono significative:

  • Omessa presentazione: dal 120% al 240% delle ritenute non dichiarate, con un minimo di 250 €
  • Presentazione tardiva (entro 90 giorni): 250 € fissi (sanzione ridotta)
  • Dichiarazione infedele: dal 90% al 180% della maggiore imposta dovuta o della differenza
  • Errori formali (senza impatto sulle imposte): da 250 a 2.000 €

Per i ritardi entro 90 giorni o per gli errori sanabili, è quasi sempre conveniente ricorrere al ravvedimento operoso, che riduce significativamente le sanzioni in base al tempo trascorso.

Errori frequenti da evitare

Gli errori che si vedono più spesso nei modelli 770 sono:

  1. Mancata riconciliazione con le CU consegnate in marzo (i totali non corrispondono)
  2. Errato uso dei codici tributo nei quadri ST/SY
  3. Doppia dichiarazione di compensazioni già utilizzate nei quadri SX
  4. Omissione dei compensi corrisposti a professionisti assoggettati a ritenuta d’acconto
  5. Mancato versamento di una mensilità o di una rata, che genera incongruenze tra quadro ST e F24

Come prepararsi al 770

Le buone pratiche per arrivare a ottobre senza problemi sono:

  • A gennaio, dopo aver chiuso le buste paga di dicembre, verificare la quadratura tra il libro unico e i versamenti F24 dell’anno
  • A marzo, in fase di emissione delle CU, intercettare eventuali discrepanze
  • A giugno-luglio, fare una pre-quadratura del 770 così da avere mesi di margine per chiarire incongruenze
  • A ottobre, predisporre la dichiarazione e trasmetterla con almeno 5-7 giorni di margine sulla scadenza

Nel nostro studio, il 770 è incluso nei pacchetti annuali di gestione paghe e viene preparato già nella fase pre-estiva, in modo da non concentrare tutto il lavoro in ottobre.

In sintesi

Il Modello 770 è un adempimento annuale obbligatorio per i sostituti d’imposta, da presentare entro il 31 ottobre 2026 per le ritenute dell’anno precedente. Le sanzioni in caso di omissione o errore sono elevate, ma con una procedura strutturata e un controllo continuativo durante l’anno si arriva alla scadenza in tranquillità.

Se vuoi che gestiamo noi paghe, CU e 770 per la tua realtà, ti rispondiamo entro 1 giorno lavorativo con un preventivo dettagliato.

Hai bisogno di supporto sulla gestione del personale?

Il nostro studio ti risponde entro 1 giorno lavorativo. Prima consulenza gratuita e senza impegno.

Richiedi un preventivo 080 9149406